Come aprire la partita IVA da freelance in Italia nel 2026
Aprire la partita IVA sembra complicato, ma i passaggi sono pochi e chiari. Questa guida ti accompagna dall'inizio alla fine: codice ATECO, registrazione all'Agenzia delle Entrate, INPS, fatturazione elettronica e costi reali del primo anno.
Chi può aprire la partita IVA in regime forfettario
Il regime forfettario è disponibile per la maggior parte dei nuovi freelancer italiani. I requisiti principali nel 2026 sono: fatturato annuo inferiore a €85.000, nessun dipendente o collaboratore con partecipazione superiore al 50%, e nessun reddito da lavoro dipendente superiore a €30.000 (con alcune eccezioni).
Se rientri in questi parametri, il forfettario è quasi sempre la scelta migliore per iniziare — meno burocrazia, meno tasse, e gestione semplificata.
I passi per aprire la partita IVA: guida pratica
- 01Scegli il codice ATECO. Il codice ATECO identifica la tua attività. Per sviluppatori web è 62.01.09, per designer 74.10.21, per copywriter e content creator 90.03.09, per consulenti 70.22.09. Cerca "codice ATECO freelance [tua professione]" per trovare quello corretto.
- 02Registrati all'Agenzia delle Entrate. Puoi farlo online su agenziaentrate.gov.it oppure di persona presso uno sportello. Compila il modello AA9/12 per persone fisiche. È gratuito e immediato.
- 03Iscriviti alla Gestione Separata INPS. Obbligatorio per i freelancer senza altra cassa previdenziale. Si fa online su inps.it. I contributi sono circa il 26% del reddito imponibile.
- 04Apri un conto corrente dedicato. Non obbligatorio per legge, ma fortemente consigliato per separare finanze personali e professionali — e per semplificare la contabilità.
- 05Attiva la fatturazione elettronica. Obbligatoria per tutti i titolari di partita IVA in Italia dal 2024, inclusi i forfettari. Usa un software come FattureInCloud o Aruba per emettere fatture elettroniche tramite SDI.
Costi della partita IVA forfettaria
| Voce | Costo annuo | Note |
|---|---|---|
| Apertura P.IVA | €0 | Completamente gratuita |
| Imposta sostitutiva | 15% (o 5%) | Sul reddito imponibile × coefficiente ATECO |
| Contributi INPS | ~26% | Sul reddito imponibile, con minimale ~€4.000/anno |
| Software fatturazione | €0–€100 | Molti tool hanno piano free |
| Commercialista | €300–€800 | Opzionale ma consigliato il primo anno |
Quanto si paga di tasse: esempio pratico
Con €30.000 di fatturato annuo, codice ATECO a coefficiente 78% e aliquota 15%: reddito imponibile = €23.400. Imposta = €3.510. Contributi INPS = €6.084. Totale imposte = €9.594. Netto = €20.406 — circa il 68% del fatturato.
Con l'aliquota al 5% (primi 5 anni): l'imposta scende a €1.170 e il netto sale a €22.746 — circa il 76% del fatturato.
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