Fisco & RisparmioMaggio 20267 minuti di lettura

Detrazioni e spese deducibili per freelancer in smart working

Quali spese puoi dedurre come freelancer in Italia? La risposta dipende dal regime fiscale scelto. In forfettario le regole sono diverse dal regime ordinario — e confondere i due può costare caro. Guida pratica aggiornata al 2026.

Cosa si può dedurre in regime forfettario

Cattiva notizia: in regime forfettario non puoi dedurre le spese reali. Il reddito imponibile viene calcolato applicando un coefficiente fisso al fatturato (78% per la maggior parte dei professionisti) — indipendentemente da quanto spendi per lavorare.

Questo significa che se compri un MacBook da €2.000, non lo "detrai" come in regime ordinario. Il vantaggio fiscale del forfettario viene dall'aliquota bassa (5-15%), non dalle deduzioni.

Cosa si può detrarre in regime ordinario

In regime ordinario puoi dedurre i costi inerenti all'attività: attrezzatura informatica, abbonamenti software, libri e formazione professionale, spese per l'ufficio o il coworking, spese di telefonia pro-quota, e spese di trasporto per lavoro.

Regola dell'inerenza: ogni spesa dedotta deve essere "inerente" all'attività professionale — ovvero necessaria per produrre reddito. Tieni sempre le ricevute e documenta il collegamento tra la spesa e il tuo lavoro.

Smart working e spese domestiche: cosa dice la legge

Se lavori da casa, puoi dedurre una quota delle spese domestiche — ma solo in regime ordinario. La quota deducibile è proporzionale alla superficie dedicata al lavoro rispetto alla superficie totale dell'abitazione. Esempio: se l'ufficio occupa il 15% della casa, puoi dedurre il 15% di affitto, luce, gas e internet.

In forfettario queste spese non sono deducibili, ma il coefficiente ATECO già tiene conto forfettariamente dei costi di struttura.

Il rimborso spese ai clienti

Le spese sostenute per conto del cliente (trasferte, materiali, ecc.) possono essere rimborsate separatamente dal compenso professionale. In questo caso vanno documentate con ricevute e indicate separatamente in fattura come "rimborso spese documentato" — non concorrono al reddito imponibile se gestite correttamente.

Detrazioni IRPEF personali: non dimenticarle

Anche in forfettario puoi usufruire delle detrazioni IRPEF personali sulla dichiarazione dei redditi: spese mediche, interessi sul mutuo, donazioni, spese per figli a carico. Queste detrazioni agiscono sull'IRPEF — ma il forfettario paga l'imposta sostitutiva, non l'IRPEF. Quindi in forfettario queste detrazioni non si applicano all'imposta professionale.

Importante: la fiscalità è complessa e cambia ogni anno con la legge di bilancio. Le informazioni in questo articolo sono orientative. Consulta sempre un commercialista per la tua situazione specifica.

Come organizzare la contabilità da freelancer

Anche senza obbligo di contabilità formale (in forfettario basta conservare le fatture), è utile tenere un registro semplice: data, cliente, importo fatturato, pagamento ricevuto. Un foglio Excel basta. Questo ti permette di monitorare il fatturato annuo e non superare i €85.000.

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